Web Marketing Festival 2016

Web Marketing Festival 2016

Il Web Marketing Festival è uno di quegli eventi a cui si deve andare almeno una volta nella vita, se si lavora nel campo del web.

Evento “made in Italy”, ideato e organizzato da GT Idea Srl, è una due-giorni interamente dedicata al mondo del Web Marketing e ospita relatori nazionali e internazionali qualificati provenienti da ogni settore.

Anche quest’anno il programma del #wmf16 è stato ricchissimo di eventi, con 13 sale tematiche per un totale di 26 argomenti che spaziavano dal content marketing al project management, dai social networks al SEM.

Novità dell’anno la sala no profit, che prevedeva tra gli altri un intervento sull’app developing.

Gli speech del #wmf16

Quest’anno ho anche io avuto la fortuna di partecipare all’evento, seguendo oltre alle plenarie tre sale tematiche: UX e Web Design, WordPress e Content Marketing e Digital PR.

Non mi addentrerò nei tecnicismi, vi basti sapere che ciascuno speech è classificato in base al livello di difficoltà (base / avanzato) e quasi mai si resta delusi: il GT Master Club prevede un punteggio di ranking e permette ai partecipanti di esprimere il proprio voto sugli speech seguiti.

Questo è un ottimo metodo per raccogliere feedback, comprendere il livello di soddisfazione dei partecipanti e aggiustare il tiro per l’anno successivo; oltretutto, “costringe” i relatori a dare sempre il massimo e garantire interventi di qualità.

Una sola volta mi è capitato di lasciare una sala, non perché il relatore non fosse bravo ma perché il corso era (almeno per me) troppo base.

Le uniche note dolenti sugli speech riguardano l’organizzazione di spazi e tempi: alcune sale erano troppo piccole e molti di noi si sono ritrovati a sedere a terra (o peggio alla porta), mentre le pause tra uno speech e l’altro erano davvero risicate e ci si ritrovava a correre da una parte all’altra del Palacongressi rischiando comunque di arrivare troppo tardi.

Insomma, un tour-de-force di cui potevamo fare a meno, ma che comunque non ha scalfito minimamente il livello di soddisfazione generale: ad arricchire il Festival, gli interventi di alcuni esperti italiani e internazionali – con tanto di traduzione simultanea – e la presentazione di progetti innovativi (come quello del FLOW per la gestione dei progetti complessi) che hanno contribuito a stimolare la nostra curiosità e voglia di emergere e ci hanno fatti tornare a casa con qualche nozione in più.

Startup Competition

Anche quest’anno all’interno del #wmf16 si è tenuta la Startup Competition: una sfida pubblica tra startup italiane durante la quale viene premiato il progetto più valido a seguito di una votazione da parte del pubblico e di una giuria qualificata di investitori.

Vincitrice di quest’anno la startup JustKnock! un’azienda tutta al femminile della quale avrete sicuramente sentito parlare se siete in cerca di lavoro.

Un primo posto a mio avviso meritatissimo, in quanto del ragazze di JustKnock! hanno letteralmente rivoluzionato il concetto di job search mandando in pensione il curriculum vitae in favore delle idee.

Per candidarsi su JustKnock!, infatti, non basta mandare il curriculum: serve un’idea vincente, che possa farti spiccare sugli altri e ti permetta di farti notare dalle grandi aziende, le stesse che ogni giorno ricevono centinaia di candidature anonime e impersonali.

Perché penso che JustKnock! sia un progetto rivoluzionario?

Perché è un modello meritocratico, che dà lavoro e possibilità a persone che realmente se lo meritano, a prescindere da età o esperienza lavorativa, e che permette di farsi conoscere per ciò che si è in grado di fare e non classifica in base a un semplice pezzo di carta.

Una bella vittoria per l’imprenditoria femminile, quindi, ma anche per chi è in cerca di lavoro e per chi il lavoro lo offre e può finalmente scegliere le persone su cui investire per la propria crescita aziendale.

“A pieno respiro”

Un’altra iniziativa che ho apprezzato molto è stata la campagna di fundraising “A pieno respiro“, a favore della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica.

Ok lo confesso, mi sono anche un po’ emozionata quando Domenico Peronace ha cantato dal vivo il brano che ha composto apposta per l’occasione.

Tra album, concorso fotografico e donazioni in loco, sono stati raccolti la bellezza di quasi 1500€: un bel regalo per le famiglie dei bambini affetti da questa malattia!

Insomma…

Non pensi anche tu che sia realmente importante partecipare a eventi come questo?

Per cominciare è l’unico modo che abbiamo, come Web Marketers e Developers, di restare aggiornati e confrontarci di persona sul nostro lavoro, sulle nuove tendenze, sui problemi da risolvere.

In più, ci fornisce una serie di strumenti, materiali e spunti interessanti da approfondire e che possiamo utilizzare per affrontare i nostri progetti con un approccio differente e guardarli da nuove prospettive.

In ultimo, ma non meno importante, si tratta di occasioni preziose per trovare collaboratori e aziende che possano offrirci nuove possibilità, il che non guasta mai!

E tu, hai mai partecipato al Web Marketing Festival o a un evento simile a questo?
Qual’è la tua esperienza a riguardo? La consiglieresti a un tuo collega?

Lascia un tuo feedback tra i commenti e condividi la tua opinione, sarò felice di pubblicarla!

Alla prossima!

Related Posts