Come si diventa Web Designer?

Come si diventa Web Designer?

Il mestiere del Web Designer sta diventando via via più diffuso e richiesto nell’ambiente lavorativo: saper sviluppare un buon sito web è un plus che può fare la differenza e dà modo a un professionista di reinventarsi e di mettere alla prova le proprie capacità nel mondo delle nuove tecnologie.

Ma come diventare Web Designer?

La maggior parte di noi si sono formati da soli, mettendo in pratica le proprie conoscenze in HTML e CSS o più semplicemente smanettando con i template delle prime piattaforme di blogging (forse qualcuno di noi si ricorderà del caro vecchio Splinder), cercando di capire come funzionavano.
Ma il Web Design non è solo questo: è soprattutto saper partire da zero quando ci si trova di fronte a un foglio bianco.
Da dove inziare, quindi, per fare della nostra passione un vero e proprio mestiere?

Le basi: HTML

L’HyperText Markup Language (o HTML) è un linguaggio di markup introdotto nel 1993 ed è la vera e propria struttura del sito web.
È anche uno standard web: utilizzandolo siamo sicuri che qualsiasi browser, da pc a mac ai dispositivi mobile saranno in grado di decifrarlo senza problemi, nel modo in cui l’abbiamo progettato, senza sorprese.
L’HTML ci permette, mediante l’utilizzo di tag specifici, di definire l’architettura del nostro sito, ovvero l’header, il body (contenuto), il footer, le colonne e così via.
Questo linguaggio, se usato in maniera adeguata, può contribuire all’indicizzazione del sito, in quanto permette di definire la struttura gerarchica dei contenuti che andremo ad inserire.

I CSS (o fogli di stle)

I fogli di stile, come suggerisce la parola stessa, sono i file utili alla gestione della grafica del sito (layout) e che definiscono gli stili dei tag HTML.
Se nel file HTML indichiamo la presenza di una colonna e di un contenuto, il file CSS ne indicherà la posizione, il colore di sfondo, il colore dei titoli, ecc.
Anche il CSS, come l’HTML, è uno standard web, benché non tutti i browser (soprattutto quelli obsoleti) sono in grado di decifrare tutte le istruzioni più recenti.
I CSS hanno subìto negli anni moltissimi aggiornamenti e permettono ad oggi di realizzare infinite personalizzazioni, come ombreggiature, filtri e anche piccole animazioni, prima gestite unicamente dal linguaggio di scripting.

JavaScript e jQuery

JavaScript è un linguaggio di scripting che permette allo sviluppatore di gestire animazioni e azioni all’interno del sito senza la necessità di ricaricare la pagina (e soprattutto senza usare Flash!).
Attraverso JavaScript è possibile permettere all’utente di cambiare il colore di sfondo con un click, creare menu accordion (le famose tab che si aprono e chiudono a fisarmonica), animazioni e molto altro.
Esso differisce da altri linguaggi in quanto non viene compilato ma interpretato lato client: le azioni compiute, cioè, vengono elaborate direttamente nel browser e non dal server, il che lo rende anche molto veloce.
Un buon modo per prendere confidenza con JavaScript è usare jQuery, una libreria molto usata che mette a disposizione degli sviluppatori una serie di tools per la creazione di menu interattivi, slideshow, lightbox e molto altro. Questi tools possono essere scaricati direttamente dal sito jQuery UI e utilizzati per qualsiasi progetto in modo gratuito.

Programmazione: PHP e MySQL

PHP è uno dei linguaggi di programmazione più utilizzati e permette la realizzazione di siti web dinamici, ovvero che siano modificabili e aggiornabili mediante pannello di amministrazione.
L’utilizzo di PHP non è obbligatorio, ma è caldamente consigliato qualora il sito debba essere gestito in maniera autonoma (ad esempio dal cliente) e con regolarità.
Questo linguaggio di programmazione permette di interagire con i database (uno fra tutti MySQL) e pescare contenuti mediante delle query specifiche; la sua relativa semplicità e la sua diffusione lo hanno reso perfetto per essere utilizzato anche da piattaforme come WordPress, Joomla e WikiMedia.

Formazione: da dove partire per imparare a costruire siti web?

Essendo un mestiere relativamente recente, il percorso di studi in questo campo non ha un indirizzo ben preciso.
Se sei alle prime armi, ti consiglio di iniziare studiando le basi di programmazione su letture dedicate, partendo da HTML e CSS per poi successivamente approdare a PHP.
Se ti piace studiare in solitaria, un buon sito su cui puoi trovare del materiale buono e di facile comprensione è HMTL.it: qui troverai guide e tutorial che ti accompagneranno passo passo nello studio del linguaggio base, accompagnati da materiali didattici, esempi pratici e manuali in italiano.
Esistono molti altri siti, webzine e portali dedicati al mondo della grafica e del web design, ma di questo parleremo successivamente in modo più approfondito.

Università e corsi di formazione

Le università e gli istituti professionali che rilasciano lauree o attestati di qualifica riconosciuti sono ancora pochi, ma esistono.
Personalmente, visto che nella mia città non esistono università in cui ci si può laureare in web design, ho optato per un istituto professionale di design, l’unico che poteva fornirmi le basi e la formazione di cui avevo bisogno.

La mia scelta è caduta sul NID – Nuovo Istituto di Design di Perugia: un istituto professionale che rilascia qualifiche certificate e riconosciute e forma professionisti di Graphic e Web Design, Fotografia, Moda ed Interior Design.
L’aria che si respira in questi posti è incredibile: immagina un luogo in cui puoi, anzi DEVI!, dare spazio alla tua creatività e dove tutte le persone con cui passi gran parte delle tue giornate condividono con te la stessa passione.
Il mio anno al NID è passato davanti a un distributore di caffè in compagnia di un gruppetto di nerd con gli occhiali, mentre le ragazze della moda (quelle cool) mi passavano davanti con i loro quaderni pieni di schizzi di vestiti. Ed era così bello!
Alla fine la fiducia riposta ha dato i suoi frutti: in poco tempo ho avuto la mia qualifica e ho subito trovato lavoro come Junior Web Designer in una startup.

Il NID non è l’unica alternativa per intraprendere questo percorso: facendo una piccola ricerca troverai sicuramente il corso di studi più adatto a te.
Dallo IED allo IAAD, dal master SPD al semplice corso di studi universitario, le possibilità non mancano di certo!
In alternativa, puoi decidere di investire nella tua formazione scegliendo tra le centinaia di corsi online altamente professionalizzanti o informandoti sull’esistenza di corsi di formazione riconosciuti, promossi dalla tua Regione.
Insomma, le possibilità sono davvero tante, ma l’importante resta sempre e comunque lo studio: se vuoi crescere professionalmente devi cominciare da subito a investire il tuo tempo nella lettura e nella pratica e mantenere questo tuo impegno costante.

Ma ora la parola ai Senior: come vi siete avvicinati al web design? Quando avete capito che sarebbe diventato il vostro lavoro e cosa avete fatto perché ciò si realizzasse?!
Lasciate un commento e condividete la vostra esperienza! 🙂

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